Ci sono mani che non si dimenticano. Mani che lavorano la pasta da quarant’anni, che conoscono ogni piega della sfoglia, ogni pressione giusta per chiudere un culurgione a spighitta. Mani che raccontano una storia, quella di Jerzu e dell’Ogliastra, di un cibo che è molto più di un piatto.
Lidia Muceli è la fondatrice del primo pastificio di pasta fresca di Jerzu, nato nel 1987 nel cuore della Blue Zone sarda. Oggi il suo laboratorio fornisce i culurgionis d’Ogliastra IGP a ristoranti stellati Michelin, hotel di lusso e ai cittadini del paese. Ma soprattutto, Lidia insegna. E con Hegelo puoi imparare da lei.
Indice
Chi è Lidia Muceli
Nel 1987, in un borgo arroccato tra i tacchi ogliastrini, Lidia Muceli fonda insieme a Elvira Busalla il pastificio Muceli & Lotto — il primo laboratorio di pasta fresca tradizionale sarda di Jerzu. Da oltre quarant’anni, la sua famiglia custodisce le ricette ogliastrine e le tramanda con rigore assoluto: stessi ingredienti, stessa tecnica, stesso rispetto per la materia prima.
Il riconoscimento del territorio non si è fatto attendere. Muceli & Lotto è oggi tra i soci fondatori del Consorzio di Tutela dei Culurgionis d’Ogliastra IGP, l’organismo che tutela e promuove uno dei prodotti gastronomici più identitari della Sardegna. Lidia è stata chiamata a tenere laboratori ufficiali al Culurgionis d’Ogliastra IGP in Festival di Lanusei, dove ha insegnato la chiusura a spighitta a bambini, ragazzi e adulti provenienti da tutta Italia.
Il suo nome circola tra chef e addetti ai lavori: il pastificio di Jerzu rifornisce alcune delle realtà più esigenti dell’isola. Ma chi incontra Lidia di persona capisce che quella passione non è mai diventata industria. È rimasta artigianato, nel senso più nobile del termine.
Cosa sono i Culurgionis d’Ogliastra IGP
I culurgionis sono la pasta ripiena più emblematica della tradizione ogliastrina. Un guscio di sfoglia sottile che racchiude un ripieno di patate a pasta gialla, pecorino sardo DOP, menta fresca e olio extravergine d’oliva. La ricetta di Jerzu prevede anche l’aggiunta di aglio, elemento distintivo rispetto ad altre varianti dell’Ogliastra.
Ma ciò che rende i culurgionis unici non è solo il ripieno: è la chiusura. Sa spighitta — la spighitta — è una tecnica manuale che crea una forma a spiga di grano, simbolo di prosperità. Ogni culurgione richiede dai 15 ai 20 pizzicotti precisi, eseguiti con indice e pollice in un ritmo cadenzato che si impara solo guardando, e soprattutto facendo.
Dal 2015 i culurgionis d’Ogliastra sono riconosciuti con marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta): possono chiamarsi così solo quelli prodotti in 26 comuni dell’Ogliastra, Jerzu compreso. Non è un dettaglio burocratico: è la garanzia che quello che metti nel piatto è autentico, irriproducibile altrove.
Un tempo era il cibo delle grandi occasioni — Ognissanti, matrimoni, momenti di festa — da scambiare tra famiglie come fosse un dono prezioso. Oggi è patrimonio culturale immateriale, ma la sua anima popolare e contadina è rimasta intatta.
La Blue Zone: dove la longevità ha un sapore
Jerzu si trova nel cuore dell’Ogliastra, una delle cinque Blue Zone del mondo — le aree del pianeta dove la speranza di vita supera significativamente la media mondiale. Il concetto è stato sviluppato dagli studiosi Gianni Pes e Michel Poulain, che hanno individuato in questa zona della Sardegna la più alta concentrazione di centenari. Nel 2014, la famiglia più longeva al mondo abitava proprio qui: 8 fratelli nel comune di Perdasdefogu, per un totale di 828 anni di vita.
I fattori? Un’alimentazione sana e povera di eccessi, prodotti della campagna, movimento quotidiano, legami sociali forti e una spiritualità radicata. I culurgionis rientrano pienamente in questo quadro: ingredienti semplici, genuini, a km 0. Un piatto contadino che nutre senza appesantire.
Mangiare i culurgionis a Jerzu non è solo un piacere gastronomico. È un atto di partecipazione a qualcosa di antico.
L’esperienza con Lidia: cosa succede in quelle due ore
Il laboratorio si svolge nella campagna di Jerzu, presso l’Artist’s Home Restaurant, immerso nel paesaggio ogliastrino. Con Lidia al fianco, impari dall’inizio alla fine: la preparazione dell’impasto senza uova, la lavorazione del ripieno con ingredienti locali, e poi il momento centrale — la chiusura a spighitta.
Non si guarda, si fa. Ogni partecipante è seguito individualmente. Le mani di Lidia mostrano, le tue mani provano. Sbaglia, riprova, e a un certo punto qualcosa scatta. Quel momento in cui il culurgione si chiude davvero, con la sua piccola spiga perfetta, è qualcosa che si porta a casa insieme alla ricetta.
Al termine, si degusta. I culurgionis appena fatti, conditi con sugo di pomodoro e pecorino, accompagnati da un calice di Cannonau di Jerzu DOC — il vino rosso dell’Ogliastra, ricco di polifenoli, anch’esso parte del segreto della Blue Zone. Chi vuole può prolungare la serata con una cena nel home restaurant o un aperitivo tradizionale all’aperto.
Il corso dura circa 2 ore, accoglie massimo 10 persone, è adatto dai 4 anni in su, e si svolge in italiano, inglese, francese e spagnolo. Grembiule e cuffia da chef sono forniti. Nessuna esperienza culinaria richiesta.
Perché vale il viaggio
L’Ogliastra non si raggiunge per caso. Bisogna volerla. Tra i tacchi di roccia calcarea, i boschi di leccio e il mare di Cala Goloritzé, c’è un’Italia che non somiglia a nessun’altra. E nel laboratorio di Lidia Muceli, c’è una trasmissione di sapere che avviene in tempo reale, da persona a persona, come è sempre stato.
Hegelo esiste per questo: non per vendere un’esperienza turistica, ma per mettere in contatto chi viaggia con chi custodisce. Lidia custodisce i culurgionis di Jerzu da quarant’anni. Forse è ora di andarla a trovare.
Esperienza autentica in Ogliastra
Impara l’arte dei Culurgionis con Lidia Muceli
2 ore di laboratorio pratico a Jerzu, nel cuore della Blue Zone sarda.
Scopri e prenota l’esperienzaFAQ
Cosa sono i Culurgionis d’Ogliastra?
I Culurgionis d’Ogliastra sono una pasta fresca ripiena tipica dell’Ogliastra, in Sardegna. Il ripieno è a base di patate a pasta gialla, pecorino sardo, menta fresca e olio extravergine d’oliva. Dal 2015 sono riconosciuti come prodotto IGP (Indicazione Geografica Protetta): possono chiamarsi così solo quelli prodotti in 26 comuni dell’Ogliastra. La loro caratteristica distintiva è la chiusura a spighitta, una tecnica manuale tramandata di generazione in generazione che crea una forma a spiga di grano.
Cosa si impara nel corso di Culurgionis con Lidia Muceli?
Durante il laboratorio di circa 2 ore si impara a preparare i Culurgionis d’Ogliastra IGP dalla A alla Z: dalla lavorazione dell’impasto senza uova, alla preparazione del ripieno con ingredienti locali, fino alla tecnica della chiusura a spighitta. Al termine del corso è prevista una degustazione. L’esperienza si svolge a Jerzu, in Ogliastra, presso l’Artist’s Home Restaurant.
Dove si trova Jerzu e come si raggiunge?
Jerzu è un comune dell’Ogliastra, nella Sardegna centro-orientale, situato tra i tacchi calcarei dell’entroterra e il mare di Arbatax. Si raggiunge in auto dall’aeroporto di Cagliari in circa 1 ora e 45 minuti, o dall’aeroporto di Olbia in circa 2 ore. Jerzu è anche il paese del Cannonau di Jerzu DOC, uno dei vini rossi più celebri dell’isola.
Perché l’Ogliastra è famosa per la longevità?
L’Ogliastra fa parte delle Blue Zone, le cinque aree del mondo dove si registra la più alta concentrazione di centenari. Il fenomeno è stato studiato dai ricercatori Gianni Pes e Michel Poulain, che hanno identificato questa zona della Sardegna come eccezionale per aspettativa di vita. I fattori principali includono un’alimentazione tradizionale a base di prodotti locali — tra cui pasta artigianale, verdure, legumi e Cannonau — unita a uno stile di vita attivo e a forti legami comunitari.

English
0 Comment