Piacenza è una provincia di confine nel senso più concreto del termine: si estende dalla pianura padana fino ai crinali dell’Appennino emiliano, toccando a nord il Po e a sud le valli che sfiorano Liguria e Piemonte. Questa posizione ha definito per secoli la sua identità — terra di passaggio, di scambio, di stratificazione culturale.

Fondata dai Romani nel 218 a.C. con il nome di Placentia, fu insieme a Cremona la prima colonia romana dell’Italia settentrionale. La sua posizione lungo il Po ne fece per secoli un nodo commerciale e militare di primo piano. Nell’età dei Comuni si trasformò in un ricco centro commerciale e artigianale, con seta e velluto come produzioni di punta.

Il territorio provinciale conserva una densità di saperi artigiani documentata: dai borghi medievali dell’Appennino, come Bobbio e Castell’Arquato, alla tradizione dell’intaglio del legno di Grazzano Visconti, fino alle eccellenze enogastronomiche radicate nel paesaggio rurale. La provincia è l’unica in Italia con tre salumi DOP — coppa, pancetta e salame piacentini — e un patrimonio di botteghe storiche ancora censito e tutelato dal Comune.